Quali sono le linee guida del rapporto tra il nostro istituto e la formazione?
È sancita innanzi tutto una separazione tra attività formative, delle quali l’istituto si occupa, e analisi personale, la quale è affidata alla libera iniziativa del candidato; analisi che può essere effettuata con un analista indipendente o affiliato ad altri istituti psicoanalitici dell’orientamento teorico che il candidato preferisca, purché sia naturalmente documentabile il rapporto e riconosciuta la professionalità dell’analista. Pur essendo quindi indispensabile un’analisi personale ai fini del training, non esiste una “analisi di training”.

Un secondo punto qualificante la filosofia dell’istituto è la valorizzazione delle conoscenze teoriche e della professionalità già raggiunta dai colleghi che iniziano il corso di specializzazione. I professionisti che scelgono di intraprendere un percorso formativo in psicoanalisi sono persone che hanno in genere lunghe esperienze di studio e di formazione in psicoterapia. Sono spesso degli psicoterapeuti che lavorano da tempo o che comunque hanno già avuto esperienze cliniche. Pensiamo che le competenze raggiunte vadano riconosciute e valorizzate. Non pensiamo che si debba ricominciare da zero e questo perché non crediamo né utile praticamente, né proficuo scientificamente, enfatizzare le differenze tra psicoterapia e psicoanalisi. Crediamo nella continuità di esperienze psicoterapiche diverse che nel tempo, con lo studio e con la riflessione, possano affinarsi e diventare più complesse, nel rispetto dei percorsi individuali, degli stili soggettivi e della maturità professionale di ognuno.