INCONTRI

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    Anthony Bass 2026
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    22-23 FEBBRAIO 2025 ROMA • XVI CONGRESSO ISIPSÉ
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    4-5 OTTOBRE 2025 • JESSICA BENJAMIN
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    11 MAGGIO 2025 • BEATRICE BEEBE
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    29-30 MARZO 2025 • CORPI E PAROLE
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    22-23 FEBBRAIO 2025 • XVI CONGRESSO NAZIONALE ISIPSÉ
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    6-7 APRILE 2024 MILANO • XV CONGRESSO ISIPSÉ
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    6-7 APRILE 2024 • XV CONGRESSO NAZIONALE ISIPSÉ

    INCONTRO INTERNAZIONALE

    ANTHONY BASS

    BISOGNA ESSERE IN DUE PER CONOSCERNE UNO!
    LE RELAZIONI MUTUE: CUORE DELL’AZIONE TERAPEUTICA

    SABATO 28 e DOMENICA 29 MARZO 2026

    ROMA – CENTRO CONGRESSI “GLI ARCHI”
    LARGO S. LUCIA DEI FILIPPINI 20

    con la partecipazione in presenza di
    ANTHONY BASS

    15 Crediti ECM per medici e psicologi

    È prevista la traduzione in italiano.

    È possibile seguire l’incontro online su piattaforma Zoom, ma in questo caso NON sarà possibile richiedere i crediti ECM.

    PROGRAMMA

    Costi evento (iva inclusa)
    Soci, Candidati, Specializzandi ISIPSÉ: gratuito
    Professionisti: € 120,00
    Diplomati ISIPSÉ: € 60,00
    Specializzandi di altre scuole: € 60,00
    Studenti universitari: € 60,00

    Contatto: segreteria@isipse.it

    Dati per effettuare il bonifico
    (per le iscrizioni a pagamento):
    Banca IFIGEST
    Intestato a ISIPSÉ
    IBAN: IT07A0318502800000010289379
    Causale: Anthony Bass 2026
    Allegare la ricevuta del bonifico a questo modulo.
    (file in formato pdf, jpg, png o gif).

    ANTHONY BASS

    È membro fondatore e dell’Esecutivo della IARPP; è docente e supervisore in molti istituti psicoanalitici e programmi di training, fra questi il Postdoctoral Program della New York University, il Columbia University Center for Psychoanalytic Training and Research, è presidente dello Stephen Mitchell Center for Relational Studies; inoltre è stato co-editor per molti anni della rivista Psychonalytic Dialogues.

    Anthony Bass è visiting professor del nostro Istituto ISIPSÉ da molti anni promuovendo un dialogo continuativo ricco di approfondimenti clinici con la nostra comunità.

    PRESENTAZIONE

    La mutualità del processo terapeutico ha radici profonde nella storia del pensiero psicoanalitico; la collaborazione tra Freud e Ferenczi sullo sviluppo della tecnica psicoanalitica risale al 1908. Lungi dall’essere una rottura con i principi psicoanalitici essenziali, lavorare in modo relazionale costituisce una riconnessione ai valori della teoria clinica psicoanalitica delle origini, e le controversie contemporanee che riguardano simmetrie e asimmetrie, auto-svelamento, etc. trovano eco a partire dalle differenze tra Freud e Ferenczi e proseguono nel dibattito contemporaneo. A causa dell’egemonia che all’epoca di Freud favoriva l’asimmetria insita nello schema tradizionale della teoria pulsionale, è stata trascurata la pervasività della mutualità terapeutica e i suoi benefici nella pratica clinica come parte di un percorso significativo verso un’esperienza trasformativa. L’enfasi sulla mutualità è andata in gran parte perduta fino alla ricomparsa del pensiero di Ferenczi (1985) dopo circa cinquant’anni di oblio. Oggi ci rendiamo conto che ogni terapeuta e paziente portano all’incontro clinico quanto più di sé stessi possono rischiare, e quando raggiungono quelli che sembrano essere i limiti di ciò che possono esprimere e conoscere, si sfidano a vicenda per spingere ulteriormente i limiti della propria autoconsapevolezza. La terapia implicherà, alla fine, la scoperta congiunta di quanto lontano si possa spingere il processo di scoperta di sé stessi e reciproca.

    L’incontro è organizzato come un workshop in cui verranno discussi diversi esempi clinici. Il Convegno prevede inoltre numerosi momenti di dialogo con i partecipanti per favorire lo scambio di esperienze cliniche.